Esplorazioni
Esplorazioni




"Questo libro è una storia degli anni Novanta italiani letti attraverso le lenti del loro protagonista più vitale - il mondo dei centri sociali. A[...]
essere più precisi, è una storia dei fenomeni, delle scene, delle culture e dei linguaggi che da quel mondo provenivano e a quel mondo rimandavano". Capolavoro di scrittura, Novanta apre la finestra del 1989 e la chiude con la ferita del 2001, ripercorrendo gli anni "profondamente estranei a un sentimento di nostalgia" per "fornire la riserva di carburante necessaria a proiettarsi a velocità supersonica verso il futuro". Tutta l'adolescenza del protagonista dentro una storia più grande, un'intera generazione che ora si confronta con il passato e il futuro: un confronto ancora più urgente con il valore e la storia del dissenso e della creatività culturale alla luce del nuovo decreto della sicurezza.
23,00€
7 disponibili
1989
9788806266233
Einaudi 2025
Spedizioni a Milano città, con pony a 3€
Spedizioni in Italia, in tutta Italia con corriere a 6€ o 7.50€, in base al peso
Spedizione gratuita, sopra i 120€ di acquisto, alla spedizione pensiamo noi!
Spedizioni internazionali, con corriere, in base al paese del destinatario e al peso dell’ordine.
Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.
Se realizzi acquisti sul sito hai diritto di recesso entro 14 giorni dal momento della consegna della merce.
Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.
Gli anni Novanta italiani, oltre la sonnolenta cappa della superficie catodica, sono stati un irripetibile laboratorio di linguaggi, politiche e immaginari radicali. Un’esplosione di rabbia, gioia e brama di futuro arrivata in un momento in cui il conflitto sembrava essere sparito dall’orizzonte esistenziale. Queste pagine riportano alla luce una scena entusiasmante e troppo presto dimenticata, tra centri sociali, concerti rap, rave parties, cultura cyber e attitudine punk, restituendone tutta la carica rivoluzionaria. Per la retorica ufficiale, gli anni Novanta portano una data d’inizio precisa e una data di chiusura altrettanto netta: da un lato il 9 novembre 1989, col crollo del Muro di Berlino e la fine della Guerra fredda. Dall’altro l’11 settembre 2001, con l’attacco alle Torri gemelle di New York e l’inizio dello «scontro di civiltà». In mezzo: dieci anni di trionfo dell’Occidente, fine delle ideologie e pace generalizzata. Ma in Italia, gli anni Novanta sono stati anche il decennio in cui questo racconto idilliaco è stato messo in discussione. Da chi? Da tutta una generazione che stava ai margini e pensava che il conflitto non fosse finito, scriveva su riviste underground e frequentava spazi fuori dalle rotte della cultura dominante. Da Nord a Sud del Paese, un intero movimento si raccolse attorno a una geografia alternativa fatta di spazi autogestiti e centri sociali occupati, dando vita a una resistenza culturale e politica straordinariamente vivace. Fu da simili fortini di resistenza che scaturirono fenomeni come il primo rap in italiano, le visionarie distopie del cyberpunk, una cultura rave radicale e combattiva; fu in luoghi come il Leoncavallo, il Forte Prenestino, il Livello 57 e Officina 99 che trovarono spazio tanto gruppi musicali come Assalti Frontali, Sangue Misto e 99 Posse quanto riviste come «Decoder» e «Torazine», tanto esperimenti situazionisti come Luther Blissett e i gruppi di ufologia radicale quanto compagnie come Motus e Mutoid. E fu sempre grazie a questi luoghi che emersero riflessioni su temi che allora erano avanguardia e adesso sono il mondo in cui viviamo: il capitalismo della sorveglianza, la necessità di un reddito base universale, gli sviluppi e i pericoli del binomio tra nuove tecnologie e ideologia ultraliberista. Dal movimento della Pantera alle tragiche giornate del G8 di Genova, Valerio Mattioli ci racconta questo decennio rimosso con lo sguardo appassionato di «uno dei tanti» per cui quegli spazi e quegli eventi hanno rappresentato un’esperienza umana e politica fondamentale, che può servirci ancora oggi per costruire un’alternativa a un futuro sempre più tetro.