Esplorazioni
Esplorazioni3 Febbraio 2026
Settimana per settimana i libri e dischi più luminosi di VK accendono ispirazioni.
Nasce SCINTILLE, la rubrica settimanale di VolumebK in cui i libri e i dischi più luminosi della settimana accendono ispirazioni.
SCINTILLA 01 / martedì 30 gennaio 2026

Corpi che si intrecciano o ingabbiano: Marion Fayolle disegna il magnete dell’amore in una galleria di donne, uomini, piante e cose inseparabili. ‘L’attrazione’, Gallucci 2026
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Tre ore di musica totale che travalica i generi, un flusso ipnotico e destrutturato che trasforma l’entropia in puro incanto, proiettando l’ascoltatore in una dimensione senza tempo. I The Necks celebrano 40 anni di attivitá, superando loro stessi. ‘Disquiet’, Fish Of Milk, 2025
SCINTILLA 02 / martedì 3 febbraio 2026

“Un tempo il mondo era di chi dormiva più a lungo, perché chi più dormiva più sognava. E i sogni erano la sola materia di cui era fatto il cosmo”. Ed erano gli animali a tessere questo grande sogno vitale, finché nel sogno del gorilla comparve l’uomo che volle subito uscire. L’ecologia si spezza.
Una favola contemporanea che ci invita a uscire dal nostro stato di coscienza per intrecciare di nuovo la comunità umana con il paesaggio vivente.
‘Un tempo il mondo era di chi dormiva di piú’, Giulia Pastorino, Massimo D’Anolfi, Terre Di Mezzo 2026
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La soglia tra la veglia e il sonno è dove le percezioni si dissolvono e la realtà si espande. ‘Ipnagogico’ la attraversa, non come fuga dal mondo ma come suo ampliamento. Quella degli Al Doum & The Faryds è musica collettiva dove ogni elemento vive in funzione dell’insieme, in cui suono e relazioni umane sono inseparabili: la musica diventa modo per comunicare, dentro al gruppo e verso l’Universo.
‘Ipnagogico’, Al Doum & The Faryds, Black Sweat / La Tempesta 2026
SCINTILLA 03 / mercoledì 11 febbraio 2026

Un libro può essere un’evasione, ma anche una vera e propria fuga.
Un gruppo di personaggi lottano per voltare pagina, la piegano e la ritagliano, per scoprire cosa c’è oltre. È vero che a volte voltare pagina può essere difficile, ma qualcosa ci spinge a voler conoscere il finale.
Una riflessione grafica sul medium del libro dove realtà e finzione si intrecciano e sfidano il nostro bisogno di controllo.
‘L’évasion’, Vincent Broquaire, Editions Des Grandes Personnes 2026
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‘Occorre invece violentemente attirare l’attenzione nel presente così com’è, se si vuole trasformarlo. Pessimismo dell’intelligenza, ottimismo della volontà’ (A. Gramsci)
Il chitarrista sperimentale giapponese Tashi Dorji sceglie di abbassare il volume per ritrovare il silenzio, gesto profondamente politico in un’epoca segnata da disumanità, stanchezza e dolore collettivo. 9 inni anarchici strumentali e improvvisati, fatti di suoni ambient delicati, meditatativi e ruvidi, che raccontano la realtà e trasformano l’ansia per il presente in necessità di azione.
‘low clouds hang, this land is on fire’, Tashi Dorji, Drag City 2026
SCINTILLA 04 / martedì 26 febbraio 2026

Dalla Mesopotamia a oggi, tra splendori e catastrofi, “come una danza infinita di estati e inverni”, i popoli del Mediterraneo hanno dovuto sforzarsi di elaborare strategie di sopravvivenza radicali e migrare “altrove” verso vite possibili.
Un movimento, soprattutto, dell’immaginazione, che è al centro dell “arabesco di racconti” di “Altrimondi” di Federico Campagna, filosofo italiano a Londra, che esplora la storia affascinante dell’immaginario mediterraneo per “rilanciare il processo di costruzione del mondo”.
“Ogni mondo che possiamo immaginare è una storia in cui vivere, e le migliori (..) sono quelle abbastanza ampie e flessibili da offrire una casa immaginaria in cui sia possibile a tutti condurre una vita degna”.
‘Altrimondi’, Federico Campagna, Einaudi 2026
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Il Cairo, 2013: una città segnata da rivoluzione, tensioni politiche e nuove forme di espressione artistica.
Allo Studio 100Copies, vicino a Piazza Tahrir, prende forma la voce di Abdullah Miniawy, tra poesia, elettronica, jazz e influenze sufi.
Dagli incontri con Mehdi Haddab, Peter Corser ed Erik Truffaz prende vita “Le Cri du Caire”, registrato nell’austera atmosfera dell’Abbazia cistercense di Noirlac e pubblicato nel 2023: un progetto che unisce musica libera e vertiginosa, tra esilio, identità e libertà.
Le Cri Du Caire, Les Disques Du Festival Permanent, 2023
SCINTILLA 05 / martedì 10 marzo 2026

Riccioli d’oro in questa storia è una bambina piccola piccola che a volte non riesci nemmeno a vederla. La sua figura sta tutta dentro un forellino ritagliato come la porta di una casetta che la mamma tiene sul palmo della mano. Fuori si apre il bosco: cammina, cammina, sempre più lontano dalla voce materna, senza metter freno alla curiosità, quella bambina così piccola diventa grande. Un inno alla libertà dell’ infanzia, alla scoperta dell’ altro da sé e all’ autonomia.
Dove vai riccioli d’oro?, Caroline Gamon, L’Ippocampo 2026
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L’album è il risultato di una residenza immersiva di sei settimane, svolta tra gennaio e maggio 2024 tra Betlemme e Ramallah durante la quale Mai Mai Mai si è immerso nella musica tradizionale palestinese,incontrando e collaborando con musicisti locali, esplorando archivi e registrando le risonanze della terra. Attraverso un intreccio di canti tradizionali, field recordings ed echi urbani, Mai Mai Mai costruisce un viaggio sonoro immersivo che racchiude le tensioni, la resilienza e la profonda bellezza della Palestina. Karakoz è un ponte culturale: un’esplorazione evocativa della memoria, dell’identità e del suono.
Karakoz, Mai Mai Mai, Maple Death 2026
SCINTILLA 06 / venerdì 20 marzo 2026
Da avere anche solo per il titolo: elogio scientifico, fantastico e grafico all’esperienza di acquistare libri in ogni dove con gusto e amor di verità.
Against coffee table books, a cura di Davide Tolfo, illustrazioni di Alessandro Durighello con Alessia Cerruti e Riccardo Martellato, Bruno 2026
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Nel film Midnight Zone di Julian Charrière il fascio di luce di una lente di Fresnel scende nell’Oceano fin dove il visibile svanisce. La musica di Laurel Halo non accompagna il viaggio, lo incarna. Suono e immagine si fondono in un’unica immersione, dalla superficie viva a profondità fredde e inospitali. La musica comprime il respiro e costringe nell’oscurità. Strati sonori lenti e profondi, tra archi, elettronica e basse frequenze, costruiscono una tensione che cresce senza mai esplodere. Il suono si raffredda, si svuota, diventa quasi astratto. Un’immersione che è anche una riflessione: fin dove possiamo arrivare e cosa rischiamo di perdere.
Midnight Zone, Laurel Halo, Awe 2026