Mood machine: l’ascesa di Spotify e i rischi della playlist perfetta

Presentazione del libro con l'autrice Liz Pelly, Beatrice Finauro e Generic Animal

Lo scorso ottobre l’incontro Politica dell’ascolto tra visibilità e indipendenza fu partecipatissimo e lasciò aperte numerose domande. Partendo dal libro Mood Machine di Liz Pelly, avevamo riflettuto insieme a Kenobit, Massimiliano Raffa e Beatrice Finauro sul ruolo e l’impatto di Spotify (e in generale delle piattaforme di streaming musicale) sul nostro modo di ascoltare e creare musica. Fu un incontro interessante e ricco di spunti.

A 6 mesi di distanza, ripartiremo da dove abbiamo lasciato e questa volta approfondiremo quel discorso proprio con Liz Pellyl’autrice di Mood Machine, in Italia per un giro di presentazioni dell’edizione italiana del libro appena pubblicata da EDT.Un’inchiesta serrata su come Spotify è diventata l’infrastruttura invisibile della musica contemporanea, trasformando canzoni, ascoltatori e artisti in dati da ottimizzare per playlist “perfette”, spesso a costo di appiattire la creatività e precarizzare il lavoro musicale.

Martedì 19 maggio alle 19 parleremo di tutto questo con l’autrice, Beatrice Finauro e il musicista indipendente Generic Animal. Se avete a cuore il futuro (e il presente) della musica non potete mancare. Ingresso libero!
____

Liz Pelly è una giornalista newyorkese, redattrice collaboratrice di The Baffler, con contributi su The Guardian, NPR, Rolling Stone e Pitchfork. Esperta di streaming musicale, interviene regolarmente in podcast e programmi radiofonici di rilievo come il NYT Popcast e NPR Morning Edition. Insegna nel programma di musica registrata alla New York University e vanta oltre un decennio di esperienza nell’organizzazione di concerti.

A Beatrice Finauro piace molto la musica. Ha lavorato per MySpace Italia e scritto per Mucchio Selvaggio, Vogue Italia, Collectible Dry e Musicboom.it. Ha all’attivo show su NTS Radio (UK) Radio Raheem (IT), Le Mellotron (FR), Netil Radio (UK) e Nebulah Radio (FR). Cura eventi a nome This Is Our Punk Rock ed è tra i fondatori del Festival of Italian Literature in London.

Generic Animal è il progetto solista di Luca Galizia, musicista e illustratore milanese classe 1995, attivo dal 2017 con la pubblicazione dell’album d’esordio omonimo per La Tempesta Dischi. Il suo percorso attraversa cantautorato, hip-hop, emo, trap, math rock e post-rock, evolvendo disco dopo disco verso sonorità sempre più personali e sperimentali. Collaboratore di artisti come Mecna, Ketama126 e Massimo Pericolo, nel 2021 è stato ospite di Colors Studios, tra i pochissimi italiani a ottenere questo riconoscimento. Con l’album “Il canto dell’asino” (2024), si conferma come una delle voci più originali e inclassificabili della musica italiana contemporanea.

 

iscriviti alla newsletter
iscriviti alla newsletter