Esplorazioni
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"L'amicizia è una forza rivoluzionaria. L'amicizia mi protegge, mi rende più forte e attiva, accresce il mio desiderio, la mia intelligenza, mi permette di lasciare sempre una porta aperta. L'amicizia restituisce libertà all'amore. Minimizzare l'amicizia, relegarla all'infanzia (anche quella spesso sottovalutata), costruire delle istituzioni in cui non abbia spazio, confinarla nel tempo libero ha una funzione precisa. L'amicizia è politica, ci fa venir voglia di inventare altri modelli di vita, ci rende disobbedienti".
19,00€
16 disponibili
Iperborea 2026
9791281724600
brossura
italiano
nuovo
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Hélène Giannecchini è cresciuta con una madre, due padri e una loro amica. E poi è diventata grande con Myriam, fidanzata che le ha insegnato il dolore e la gioia delle battaglie contro l’AIDS in Francia; con le amiche di una vita, compagne di silenzi e intimità; ma anche con Monique Wittig, Audre Lorde, Virginia Woolf, Donna Haraway, numi tutelari e modelli di pensiero. Il suo albero genealogico ha poco a che fare con la biologia. In fondo, è solo con quella che si fa una famiglia? Se a volte i parenti sono solo foto in un album, allora possiamo comporre il nostro come preferiamo. Ed è dalle foto che parte Giannecchini: quelle che trova nei mercati delle pulci parigini e nelle ricerche d’archivio, di coppie queer costrette a nascondersi a cui ridare se non una voce, almeno una storia. Quelle di Casa Susanna, isola felice nel pieno dell’America maccartista, dove padri di famiglia possono vestirsi da donna e posare davanti all’obiettivo. E soprattutto, quelle di Donna Gottschalk, fotografa newyorkese delle ultime e delle emarginate, con cui la scrittrice trova una profonda comunanza. Un mosaico di storie del passato, alternate a quelle del presente: i gesti di cura, i litigi e le gioie della famiglia elettiva dell’autrice e le sue amiche. Perché sono tutti esempi di amicizia quelli che racconta Giannecchini, scavando nella sua biografia e negli archivi della comunità LGBT : una forza politica e creativa per fondare un nuovo modo di stare insieme, la sola possibile alternativa alla solitudine. E così facendo, con piglio filosofico e la polifonia dei romanzi corali, racconta anche e soprattutto bisogni universali: di vicinanza e condivisione, di essere visti e farsi vedere, di accettarsi e raccontarsi.