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Paolo Spaccamonti in duo insieme ad Andrea Cauduro allieterà questo sabato pomeriggio di inizio febbraio con la sua musica cinematica, minimale e poetica. Il suo ultimo disco Nel Torbido ha raccolto critiche entusiaste da tutta la stampa specializzata, selezionato da molti tra i migliori dischi di del 2024. Considerato un unsung hero della musica indipendente italiana, Paolo Spaccamonti con la sua musica è in grado di creare atmosfere e narrazioni sonore malinconiche, mistiche ed esplosive in cui immergersi e lasciarsi andare completamente per essere allo stesso tempo cullati e strattonati, come in un sogno intenso da cui non ci si vorrebbe svegliare.
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Paolo Spaccamonti è un chitarrista e compositore torinese. La sua è una discografia ricchissima, fatta tanto di album in proprio (NEL TORBIDO, Volume 4) quanto di collaborazioni con eccellenze del panorama musicale italiano e internazionale: Jochen Arbeit degli Einstürzende Neubauten, Stefano Pilia, Roberto “Tax” Farano dei Negazione. Dischi ai quali si aggiungono numerosi lavori per reading, televisione (la produzione RAI I mille giorni di mafia capitale, insieme a Riccardo Sinigallia), teatro (TPE, TST, ERT), cinema (I Cormorani con Ramon Moro, Lo spietato ancora con Riccardo Sinigallia), e sonorizzazioni dal vivo di film muti prodotte dal Museo Nazionale del Cinema (Vampyr, Once upon a time, L’uomo con la macchina da presa). È da sempre molto attivo anche dal vivo, sia da solo che insieme a colleghi come Julia Kent, Emidio Clementi, Enrico Gabrielli e ad artisti e performer come Jacopo Benassi, Antonio Rezza, Donato Sansone, Gup Alcaro. Di recente ha composto le musiche per gli spettacoli “Ifigenia & Oreste” e “Sei Personaggi in cerca d’autore”, diretti da Valerio Binasco e prodotti dal Teatro Stabile di Torino e “Nottuari” di Fabio Condemi, tratto dai racconti di Thomas Ligotti e prodotto dal Teatro Nazionale di Roma. Tra il 2023 e il 2025 è stato impegnato nel fortunato tour teatrale di “Lazarus”, musical scritto da Enda Walsh e David Bowie e diretto in Italia da Valter Malosti.