Esplorazioni
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Allegra Baggio Corradi, Augusta Patrone, Emanuela Pulvirenti, Francesca Valentini, Ilaria Del Gaudio, Stefano Laffi, Valentina Borniotto, Valentina Manchia
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“Quando racconto le storie dell’arte ai miei bambini resto stupita da come le fanno proprie; mi capita di aggiungere o dimenticare qualche dettaglio e la cosa non passa mai inosservata. Ricordo le ore trascorse a osservare le immagini che Adelaide Cioni ha raccolto nel suo libro I see me and you and you per riflettere su come vediamo e consideriamo il corpo umano, nostro e altrui. Le pagine mostrano frammenti di corpi (braccia, mani, sederi, gambe…) di tutte le età e di tut-ti i colori. Era il periodo in cui i bambini a scuola imparavano a misurare il loro ambiente utilizzando le parti del proprio corpo e quello dei compagni. Sfogliando I see me and you and you, iniziarono a farmi domande non solo sulle parti del corpo, ma anche su quello che si nasconde al loro interno. Senza che io me ne accorgessi avevano collegato l’opera di Cioni a “immagini di pezzi di corpo con le ossa” che, dopo attenta descrizione, indovinai essere fotografie che anni prima avevamo osservato in un libro sull’opera di Ketty La Rocca. All’epoca, i ragazzi avevano rispettivamente due, due, e quattro anni ed erano rimasti molto colpiti dalle Craniologie create dall’artista. (..)
Nel libro di Cioni il corpo è descritto per frammenti, senza mai mostrare teste e volti. Nelle Craniologie di La Rocca, la testa e la cavità cranica diventano lo spazio che accoglie il messaggio (verbo)visivo. Inizialmente non riuscivo a credere a questo collegamento fatto dai bambini tra il lavoro di Cioni e quello di La Rocca: chiesi loro se si riferissero alle immagini di Ketty La Rocca. La risposta del più grande fu cristallina: “si certo, la mamma di Michelangelo”. Rimasi inter-detta: effettivamente si, nel 1960 La Rocca ebbe un figlio, che chiamò Michelangelo. Un dettaglio, un trigger, non trascurabile.
Avvicinare i bambini a immagini di qualità, frutto di un lavoro di ricerca, anche artistica, permette di acuire la fantasia, formare lo spirito (critico e di osservazione) e di ancorare informazioni che ne ancoreranno altre che difficilmente cadranno nell’oblio. Oggi, prima di educare i bambini alle immagini, noi adulti dovremmo educarci a offrire loro tempo e strumenti per nutrire questo confronto, un confronto molto educativo”. Francesca Valentini
Topipittori ottobre 2026
9788833702346
brossura spiallato
italiano
nuovo
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